svalbard ::: 01
LUO_0029

2002
Logyearbyen
Come nel far west, ci si muove armati di fucile tra le casette di legnodella capitale. Con una differenza: le motoslitte sostituiscono i cavalli (eil clima è più rigido)






svalbard ::: 02
LUO_002A

2002
Nordenskiol
Quando il sole sembra prendersi gioco di te, girandoti intorno senza mai tramontare, è difficile starsene in tenda a dormire. Anche nelle ore notturne






svalbard ::: 03
LUO_002B

2002
Nordenskiol
In queste isole ci si abita, in genere, per quattro anni. Di più renderebbe impossibile tornare alla vita “normale”






svalbard ::: 04
LUO_002C

2002
Atomfjella
Uno scenario da Monte Bianco, a soli mille metri di altezza






svalbard ::: 05
LUO_002D

2002
Nordenskiol
L’unico a non patire il freddo






svalbard ::: 06
LUO_002E

2002
Nordenskiol
Capita di dover effettuare complicate manovre per calare le pulke nei tratti più ripidi






svalbard ::: 07
LUO_002F

2002
Longyearbyen
Il termometro segna meno tredici, ma con una bella giornata c’è chi predilige studiare all’aperto






svalbard ::: 08
LUO_0030

2002
Nordenskiol
La discesa e i cani che tirano come forsennati rendono quasi impossibile controllare le pulke






svalbard ::: 09
LUO_0031

2002
Atomfjella
Notte artica






svalbard ::: 10
LUO_0032

2002
Perriertoppen
Il primato di montagna più alta delle Svalbard è conteso tra Newtontoppen e
Perriertoppen, a seconda di quanta neve cade sulle loro cime. Questa sarebbela più bassa (1.716 metri), ma anche da qui il panorama non è malaccio